Caiazzo. Elezioni. Tommaso Sgueglia ama il centro, ma a chiacchiere?

marionetta-10x15-manoSgueglia-11x15-Tommaso+Sindaco-RovescioObiettivamente innegabile quanto ironizzato da alcuni arguti caiatini, dopo aver ascoltato certe esternazioni del candidato sindaco circa un suo presunto desiderio di rivalutare il centro storico proprio mentre si svolgeva la seconda iniziativa (in tre giorni) di un certo interesse non extra moenia caiatine bensì al remoto della piccola frazione Cesarano, dove almeno sembrerà  giustificabile la realizzazione, con denaro pubblico, dell’ennesima cattedreale nel deserto, il tutto proprio a discapito del sempre più languente centro. Ma sarà l’unica occasione perduta per tacere? Evitando almeno che le solite male lingue ironizzino ancora su chi comanda davvero…  ieri, oggi e, caso mai, pure domani?!

Ci sono alcune considerazioni che necessariamente vanno fatte dopo aver ascoltato le parole del candidato sindaco Tommaso Sgueglia, il quale nella video intervista rilasciata qualche giorno fa, ha spiegato che parte del suo programma amministrativo, qualora eletto sindaco, è incentrato sul recupero e rilancio del centro storico caiatino.

Ora la domanda sorge spontanea. Il buon vicesindaco, che in dieci anni ha detenuto anche importanti deleghe assessoriali, perchè solo oggi, nel 2013, incita i commercianti del centro storico a restare uniti e tenere duro, quando appunto per ben due legislature (2003 -2008 e 2008 -2013) ne avrebbe avuto mille volte occasione?

Oggi Sgueglia spiega che il centro storico deve ritornare bello come un tempo…quando? Quando non c’erano loro ad amministrare? Perchè con tutta la buona volontà, si fa fatica a capire il senso delle sue parole.

Dov’era l’attuale vicesindaco quando intorno al centro storico si registravano eventi, fatti e circostanze che hanno mandato nell’oblio l’intero periplo centrale?

E’ un pò come la favola del Governo Monti. Tutti lo hanno sostenuto, Pdl, Pd meno elle e compagnia cantata e poi in campagna elettorale tutti gli hanno dato addosso.

Perfino Scelta Civica c’è mancato un pelo che non si dissociasse da sé stessa.

Se proprio qualcosa di buono vogliono fare i futuri amministratori di Caiazzo, inizino a rinunciare alla loro indennità di carica, magari possono chiedere a due sindaci uno Pd e uno Pdl Cappello a Piedimonte Matese e Santabarbara a Piana di Monte Verna, come si attua la procedura di rinuncia ai soldi pubblici.

Anche la Chiesa locale attui quanto ha posto in essere il parroco di Piana di Monte Verna, don Giulio Farina.

Nelle feste patronali niente più concertini e annessi inutili. Si raccolgano soldi per gli indigenti caiatini che da queste parti pure ci sono.

E poi si vuole incentivare a frequentare il centro storico, obbligando però eventuali turisti a versare gabelle alla cooperativa dei parcheggi?

Ma il discorso dovrebbe partire da zero. Anche i commercianti, seriamente, dovrebbero fare la loro parte.

Non è pensabile che in qualche ristorante cittadino per tre piatti di pasta e una fettina di carne, si paghino 120 euro!

Non è pensabile che una cliente si accomoda in una pizzeria che ha molta visibilità mediatica e poca sostanza nel tenersi stretto proprio il cliente, visto che addirittura lo cacciano impedendogli di mangiare una seconda pizza, perchè il tavolino serve per altri… fessi in attesa!

Ma così si vuole fare turismo a Caiazzo? E dove li mandano a dormire questi famosi turisti… a casa dei futuri amministratori comunali?

L’antico adagio è sempre più attuale da queste parti: “Si nun sapit’ fa’ i scarpar’… non sfuttite ‘e semmenzelle”! (Se non siete ottimi artigiani calzolai è inutile stare li ad inchiodare suole!)

di TeleradioNews

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