Boston. Bombe sulla maratona, decine di morti, allarme terrorismo

Boston Marathon ExplosionsPreso un sospettato saudita, ma la polizia lo smentisce. 

Sangue sulla maratona di Boston: due esplosioni hanno provocato decine di morti e almeno 23 feriti, alcuni dei quali gravi, alla finish line della gara in pieno centro della città, un’ora dopo che il primo maratoneta aveva tagliato il traguardo. Secondo il New York Post – che cita fonti di polizia – i morti delle esplosioni di Boston sarebbero almeno 12 e i feriti circa 50. Per il Boston Globe, i feriti sarebbero più di 100.

Un sospetto di nazionalità saudita, afferma il New York Post, sarebbe stato fermato: ferito, si troverebbe al momento sotto sorveglianza in un ospedale della città. Il fermo è confermato anche da Fox News, che però parla genericamente di un uomo, senza specificarne la nazionalità. La polizia di Boston ha smentito però la notizia di una persona fermata. Alle 18.10 ora di Washington, mezzanotte e dieci in Italia, il presidente americano Barack Obama parlerà all’America sui drammatici attentati.

“AL QAIDA AVEVA MINACCIATO ATTACCHI” I «prossimi attacchi di al Qaida saranno potenti e scioccanti» e si verificheranno «negli Usa, in Francia e in Europa»: è il testo di un messaggio apparso nella galassia dei siti jihadisti e reso noto ore fa dalle organizzazioni di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web, Jihad Watch.

BLOCCATE LE COMUNICAZIONI CON I CELLULARI Le bombe alla maratona di Boston sono il frutto di un evento «ben coordinato e pianificato»: lo hanno detto fonti del governo americano alla Cnn. «State a casa, evitate luoghi affollati», il suggerimento delle autorità agli abitanti di Boston dopo il primo briefing. La polizia di Boston ha bloccato le comunicazioni dei telefoni cellulari in città per prevenire il rischio che un telefonino possa provocare esplosioni a distanza.

Un’altra esplosione si è verificata poco dopo le 16 anche alla Kennedy Library, ma non è chiaro se l’episodio sia collegata alle esplosioni alla maratona, ha detto il capo della polizia di Boston Ed Davis in una conferenza stampa. «C’è stata un’altra esplosione alla biblioteca Jfk. Non abbiamo le prove che sia legata a quella delle Maratona, ma crediamo di si».

UNA O PIU’ BOMBE Fonti dell’intelligence parlano di una o più «bombe» e riferiscono di almeno ulteriori due ordigni trovati e disinnescati. E mentre si teme che il bilancio possa essere più pesante, la dinamica esatta delle esplosioni che hanno fatto subito temere il terrorismo non risulta ancora chiara.

Il presidente Barack Obama è stato informato, ha chiamato sindaco e governatore e ha ordinato all’amministrazione di fare il necessario per assistere le autorità del Massachusetts mentre il suo vice Joe Biden ha evocato subito un possibile attentato parlando a sua volta di «bombe».

Nel mondo del dopo-11 settembre, per motivi precauzionali, New York e Washington hanno innalzato le misure di sicurezza intorno ai monumenti e ai grandi alberghi e anche Londra ha rivisto le misure di sicurezza in vista della sua maratona di domenica.

L’ATTENTATO. Tutto è cominciato poco prima delle 15, un’ora dopo che il primo maratoneta aveva tagliato il traguardo. Si sono uditi come due potenti tuoni, poi il fumo si è levato fitto davanti al palco degli arrivi e la gioia della gara si è trasformata in tragedia. Feriti tra i corridori, feriti tra il pubblico che si è alzato in preda al terrore in un fuggi fuggi convulso. «Ero vicinissima, ho sentito la forza dell’esplosione e visto le vittime proiettate a distanza. Ho visto uno che ha perso entrambe le gambe», ha raccontato una testimone. Secondo la Fox sarebbero dieci i feriti ricoverati al Massachusetts General Hospital con arti amputati. Sono particolari raccapriccianti mentre si diffondevano voci di altri possibili ordigni al Mandarin Hotel, un albergo cinque stelle nella zona di Back Bay, e alla Kennedy Library. Il Lenox Hotel, altro albergo di lusso, è stato evacuato.

Chiusi i ponti, lo spazio aereo, una linea della metropolitana. La maratona di Boston è una delle gare del genere più antiche al mondo: si corre dal 1897 ed è una delle sei maratone mondiali: l’evento attira in media 500 mila spettatori e richiede alcuni tempi di qualificazione per poter partecipare. Quest’anno l’ultimo miglio aveva una dedica particolare, alle vittime di Newtown, la cittadina del Connecticut dove in dicembre una strage di bambini ha rilanciato negli Usa il dibattito sul controllo delle armi.

(Fonti & Aggiornamenti: http://ilterremoto.com/news/boston-bombe-alla-maratona-12-morti-preso-un-sospetto-e-saudita-fotovideo – http://www.leggo.it/articolo.php?id=223363&sez=NEWS – via Terremoto News: BOSTON, BOMBE ALLA MARATONA: 12 MORTI. “PRESO UN SOSPETTO, È SAUDITA” -FOTO/VIDEO)

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