Caiazzo. Scuole, futuro nebuloso per l’ISISS

Grande preoccupazione nel comparto scolastico, ma anche fra i genitori, per le sorti dell’istituto scolastico superiore caiatino, comprensivo di Liceo Scientifico ed istituto Tecnico per geometri, sempre più messo a dura prova non solo dalle gravi precarietà, strutturali e dei servizi, che, con buona pace dei politicanti che si sono succeduti, si trascinano da lustri, ma anche da una concorrenza quasi “casalinga” sempre più spietata.
Prima con la nascita di un’istituzione liceale, per ironia della sorte facente capo al medesimo ISISS caiatino, nella vicina Alvignano; da quest’anno da un’altra sezione staccata di liceo attivata in Piana di Monte Verna.

Sono lontani quanto rimpianti i tempi in cui, sotto la brillante guida del preside Pietro Marotta, nonostante la precarietà del dopoguerra, il compianto “bidello” Girolamo Campana, meglio noto come “Gemì”, rastrellava il centro, le campagne e i paesi vicini per convincere i genitori ad iscrivere i propri ragazzi alla scuola caiatina, come lontani sono i tempi in cui i politici si prodigavano fattivamente, cioè con tangibili frutti, per la crescita del comprensorio caiatino, dove ormai pochi ricordano che esisteva un istituto professionale rivelatosi fucina di docenti e professionisti tuttora attivi e stimati.

Da alcuni anni ormai, si registra infatti un progressivo decremento delle iscrizioni, sicché giocoforza si è reso necessario sopprimere, lo scorso anno, la prima classe, ora anche la seconda, ma la situazione è precaria anche per altre classi, sicché a qualche ora dal fatidico campanello, in particolare per il Geometri,sicura sembra solo l’attivazione della quinta classe, forse della seconda, mentre prima e terza apparterrebbero ormai al triste album dei ricordi.

Un’agonia lenta, quindi, per una istituzione scolastica di cui a parole tanti si sarebbero preoccupati, ma nei fatti apparsa sempre più abbandonata al proprio destino o non adeguatamente tutelata da una concorrenza geograficamente troppo vicina per non rivelarsi, con il tempo, deleteria per tutti.

E magari fra qualche altro lustro, quando ormai non ci saranno più neanche alunni per costituire una sola sezione di quinta, sarà ultimato un mega edificio capace di contenere migliaia di alunni, inconcepibili (alla lettera) anche grazie al decremento demografico imposto agli italiani anche da una politica ottusa, ma, vivaddio, compensato dalla sempre più massiccia invasione di stranieri, in primis cinesi, che potranno fruirne.

Ad ogni modo molti scolari sono fiduciosi perché il sindaco – assessore provinciale Stefano Giaquinto avrebbe assicurato l’imminente soluzione almeno di alcuni problemi, proprio grazie alo personale impegno, sulla falsariga di quanto assicurato anche per le scuole elementari e medie, nell’intero territorio comunale.

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